domenica 28 aprile 2013

Betters live...



Sabato 26 aprile i Betters erano di scena a Savona, in un locale che ospita eventi live con buona regolarità, “Daubaci”.
Serata problematica da diversi punti di vista, ad iniziare dal meteo che ha trasformato ormai la nostra regione in una sorta di Seattle, con pioggia telecomandata nei fine settimana. E pioggia significa ovviamente potenziale calo di presenze. La città di Seattle, appena evocata, riporta inevitabilmente ad un mondo di concretezza sonora, da Hendrix al grunge, e l’analogia mi permette di arrivare alla  programmazione musicale che, nell’occasione, prevedeva la doppia band, con i genovesi Bricklane nel ruolo che un tempo era definito ”spalla”.
L'appellativo di “introduttori” non diminuisce il valore dei quattro giovani, che presentano una sorta di britpop - per loro stessa ammissione - fatto soprattutto di produzione autonoma, proposta in lingua inglese.
Formazione tipica, doppia chitarra-basso-batteria, rappresentano il primo anello di una serata a tema, e palesano da subito un sorprendente amalgama, frutto, forse, di un lungo lavoro di squadra, oltre che di un certo gusto e ricerca di originalità.
Il pubblico apprezza e con il passare dei minuti aumenta la partecipazione.


E viene il momento dei Betters, che partono con un discreto handicap, l’assenza non prevista del quinto elemento, la chitarra ritmica.
Nel corso della serata “il musicista mancante” sarà evocato più volte, tra l’ironico ed il deluso.
Occorre pensare che la suddivisione dei ruoli in una band non è fatto improvvisato, e l’esibizione live non perdona “i buchi”, a meno che non esista la compensazione delle basi.
Ma far fronte a questi inconvenienti è sintomo di maturità, e i Betters, frustrazione personale a parte, se la sono cavata egregiamente, anche se con una punta di giustificato rammarico.
Una serata a tema dicevo, con un “repertorio Betters” idealmente sulla stessa lunghezza d’onda dei Bricklane, con la marcata differenza legata all’utilizzo della lingua italiana, e ad una vena pop e romantica più evidente.
Temi quotidiani trattati con una variazione che va dal rock puro alla ballad più orecchiabile, arricchiti da una vena cantautorale spiccata, sull’asse "Matt" Scotolati (vocalist)-"Richi" Marinucci (chitarra solista). Ed è proprio il primo che caratterizza la riproposizione acustica dei due brani forse più conosciuti, In Macchina e Marta.
Completano il quartetto "Frume" Frumento al basso e "Simi Live" Brunzu alla batteria. E degli assenti non si parla!
Anche in questo caso il pubblico gradisce e in alcuni casi  arriva ad accompagnare vocalmente i passaggi noti, e avere una sorta di fan club itinerante non è da tutti.
Una buona serata di musica, e anche per i Betters non mancheranno le occasioni per essere… pienamente soddisfatti.
La qualità c’è e le idee anche… e non mi pare fatto di  poco conto!