mercoledì 31 ottobre 2012

Flavio Scogna


Nemo propheta in patria.
Facile ricorrere ai luoghi comuni, ne esiste uno per ogni situazione, eppure… contengono solide verità.
Sono nato a Savona, ho vissuto in questa comoda città ligure per tutta la vita, alternandola al resto del mondo.
Sono sempre stato accompagnato dalla musica, senza la quale avrei avuto una vita monca.
Ho incontrato tante persone di peso, musicalmente parlando, avendo molto rispetto del genio, della creatività, dell’applicazione, dello spirito di sacrificio, del perseguimento - e raggiungimento - di un obiettivo ben preciso, che quasi sempre era la ricerca di qualcosa che prima non esisteva… che fortuna esserne capaci!.
Tra le centinaia di storie che ho toccato con mano, ce n’è una che mi riguarda abbastanza da vicino, e che mi pare del tutto aperta, in evoluzione, ma ancora da settare. L’affermazione “abbastanza da vicino” la posso motivare col fatto che l’uomo in questione è nato nella mia città, che è mio coetaneo e che l’ho visto nascere come musicista, perché quando lui iniziava ad incrociare le bacchette della sua batteria, a me sembrava un marziano… aveva dodici anni.
L’ho ritrovato dopo pochi anni, in una band prog, una delle più conosciute a Savona, La Corte dei Miracoli, di cui ho scritto qualcosa in questo spazio:
E poi chissà dove è finito Flavio Scogna, quel batterista virtuoso e all’avanguardia!
I casi della vita e la mia curiosità musicale mi riportano sulla sua strada… sono io che cerco lui, ormai in pianta stabile a Roma. Non più batterista, ma… compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale.
Accidenti che cambio di percorso!
Poco interessanti i dettagli, poco importa sapere quanto il nostro legame, apparentemente labile sia al contrario saldo, ma restando su elementi oggettivi ho subito avvertito la necessità che Savona si riappropriasse di uno dei suoi uomini migliori, che solitamente danno lustro, e che normalmente si fa a gare per averli accanto.
I miei tentativi di vederlo al lavoro nella sua città non hanno avuto buon esito, e francamente resta fatto incomprensibile.
Pochi giorni fa ho appreso una bella notizia che lo riguarda, che sicuramente lo inorgoglisce, ma che dovrebbe inorgoglire l’intera comunità savonese, e interessare chi opera in campo musicale e culturale in genere.
Espongo per intero ciò che ho trovato:


Scogna, Flavio Emilio

 

Scogna, Flavio Emilio. - Compositore e direttore d’orchestra italiano (n. Savona 1956). Dopo aver studiato composizione e direzione d’orchestra ed essersi laureato in Discipline della musica (Università di Bologna), è stato allievo di F. Ferrara (1982-83) e ha collaborato a lungo con L. Berio (1984-88). Le sue opere (tra le qualiAnton e La memoria perduta) sono state rappresentate in tutta Europa e hanno sempre ottenuto il favore della platea. S. poi ha diretto alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche del mondo, affiancando il repertorio tradizionale e operistico a quello contemporaneo e del Novecento.

Essere parte dell’Enciclopedia Universale Treccani non è fatto comune, avere dei “vicini di casa” di nome Verdi e Rossini è altrettanto inusuale.
Ed ora la domanda nasce spontanea… basterà tutto ciò per ottenere un po’ di luce in casa propria? Sono certo che “ il Maestro Scogna ” non farà niente per accenderla… qualcuno dovrebbe pigiare il giusto interruttore ed illuminare a giorno!

Attendiamo fiduciosi!
official  website:
www.flavioemilioscogna.it